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Alla scuola di Onorio III

Un pomeriggio di riflessione e studio alla Biblioteca della Porziuncola

Assisi - S. Maria degli Angeli, 20/04/2018

Un libro è sempre un'occasione. Un'occasione per fermarsi e ritornare su sintesi, certezze, dubbi e domande che toccano la vita ma che a volte galleggiano in superficie. È sempre più cogente la necessità di imparare dallo scriba evangelico "che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche" (Mt 13, 52), per non rinchiudersi nella frenesia dell'essere moderni ad ogni costo... G. K. Chesterton mette in guardia dal pensiero del mondo che costringe "a cercare cose nuove perché non ci è permesso cercare cose vecchie. L'intera faccenda si basa sulla convinzione secondo cui sia stato già estratto tutto ciò che vi era di buono nel passato. Ma questo non è vero".

Dimostrazione di come in effetti questo non sia vero è senz'altro il libro che pochi mesi fa l'Istituto storico italiano per il Medioevo ha dato alle stampe, "Nuovi studi su Onorio III"; un testo, frutto della collaborazione di diversi studiosi, su un papa legato strettamente alla figura di San Francesco d'Assisi e alla Porziuncola, il papa del Perdono, il papa della Regola Bollata. Questo pontefice, schiacciato tra due giganti della storia della Chiesa come Innocenzo III e Gregorio IX, e considerato per questo un papa di passaggio, ha invece operato su più fronti per il bene della Chiesa universale e della società del suo tempo. Il testo, a cura di Christian Grasso, affronta numerosi aspetti di questo pontificato.

Due di questi aspetti possono essere utili per le sfide che nella città del Poverello le famiglie francescane stanno affrontando quasi 800 anni dopo. Il primo è la riforma della vita religiosa, che Onorio III si incaricò di guidare appoggiandosi anche agli Ordini nati dai due "nuovi uomini", Francesco d'Assisi e Domenico di Guzman. Quali sono le similitudini di quegli anni con questi? In cosa l'opera di Onorio III si avvicina o si discosta da quella di Francesco? E, infine, cosa può insegnare quel periodo?

E ancora, un secondo tema è l'urgenza della predicazione. Onorio III sembra fare propria l'accorata domanda che l'apostolo Paolo pone ai Romani: "Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!" (Rm 10,14-15). Papa Onorio, come papa Francesco, ha speso le sue energie per trovare strade e modalità che permettessero alla Parola di essere annunciata e portata in ogni luogo, non senza che sorgessero timori e tensioni. Quale luce sulle odierne esigenze e fatiche della predicazione questi uomini del XIII secolo donano?

Per mettersi in ascolto delle strade percorse da questo pontefice quasi dimenticato e confrontarsi sulle suggestioni che esse possono fare nascere per il discernimento attuale, l'appuntamento è per venerdì 20 aprile alle ore 16 alla Biblioteca Porziuncola, in via Protomartiri Francescani 4/a. Il prof. Stefano Brufani aiuterà a entrare nella storia di Onorio III con Francesco d'Assisi, sr. Simona Paolini introdurrà all'opera di Onorio III verso la vita religiosa e il dott. Christian Grasso porterà in un viaggio di alcuni secoli sull'opera dei pontefici, per favorire forme nuove ed efficaci di predicazioni dell'Evangelo. Tutti sono invitati per un pomeriggio che potrà dare a consacrati e laici nuovi strumenti per discernere come, oggi, il Signore Gesù chiama tutti a stare con lui e ad andare per le strade del mondo annunciando il suo amore (Mc 3,14). 


(fr. Mauro Botti)




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