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Nelle carte dell'archivio parrocchiale, la memoria della comunità

Il 28 luglio la presentazione di un volume dedicato a quello di Petacciato (CB), nella diocesi di Termoli-Larino

Chiesa di Santa Maria, 28/07/2019 dalle 21:00

Sarà presentato domenica 28 luglio, alle 21, nella chiesa romanica di Santa Maria, il nuovo libro di don Mario Colavita, dal 2017 parroco di Petacciato (CB). Il volume dal titolo: "L'archivio parrocchiale di Petacciato e la confraternita del SS.mo Sacramento del 1895: una lettura teologico-pastorale", sottolinea l'importanza degli archivi parrocchiali e di come essi possano essere strumenti per leggere il cammino storico della comunità.

Alla presentazione prenderanno parte il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, il sindaco di Petacciato, Roberto di Pardo, il teologo Antonio Sabetta e il giornalista Antonio D'Ambrosio.

"L'archivio parrocchiale  - si legge nell'introduzione al volume - è come un santuario della storia. Vi sono nascoste carte e memorie che ravvivano e danno forza identitaria a comunità e territori. Nel corso dei secoli la Chiesa ha sempre cercato di custodire questo ricco patrimonio sapendo che da esso le memorie potevano propagarsi da una generazione all'altra".

Attraverso i documenti dell'archivio parrocchiale e diocesano don Mario ha ricostruito la storia del piccolo villaggio di Petacciato che alla fine dell'800 contava circa 1500 abitanti. Da queste carte si viene a conoscenza della vitalità del villaggio di Petacciato che gradualmente stava iniziando nella crescita della sua autonomia. La vita della comunità è confermata dalla presenza di una confraternita del Ss.mo Sacramento del 1895. Lo statuto ne conferma la presenza e l'operosità.

Tra le carte d'archivio don Mario ha trovato documenti che confermano la nascita della parrocchia di Petacciato, con il riconoscimento civile avvenuto solo nel 1909.

La congrega, con circa 80 persone tra uomini e donne, oltre ad avere l'impegno dell'animazione liturgica (processioni, novene, feste solenni) aveva anche un ruolo caritativo-sociale e di capillare e spicciola evangelizzazione del territorio. A leggere lo statuto il fine della congrega consisteva nella pratica della religione cristiana, nella riforma dei costumi morali, nella perfezione delle persone, nel "civile consorzio", nelle pratiche di pietà, nell'esercizio delle virtù cristiane e della carità fraterna.

Il libro di don Mario stimola alla ricerca storica, a custodire e proporre le memorie passate. Un popolo che non conosce il suo passato, non è attento alla storia, dimentica le sue radici è un popolo portato al nulla. L'identità è vincolata alla storia; senza, si corre il rischio di essere schiacciati dal presente. Il volume è corredato da una ricca documentazione fotografica di documenti d'archivio.



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