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Valnerina: riapre S. Maria Assunta a Vallo di Nera, ristrutturata dopo il terremoto del 2016

Domenica, prima della solenne messa delle 12, verranno presentati i lavori di restauro effettuati

Vallo di Nera (PG), dal 05/10/2019 al 06/10/2019

Vallo di Nera (PG) Vallo di Nera (PG)

Domenica 6 ottobre riapre al culto la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Vallo di Nera: alle ore 12 l'arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo presiederà una solenne concelebrazione eucaristica insieme al parroco don Sebastian Urumbil. La liturgia sarà animata dalla corale interparrocchiale.

Già da sabato, però, cominceranno le celebrazioni per solennizzare l'evento: presentazione di libri e affreschi, mostre e degustazioni di prodotti tipici e in serata un concerto di musica classica (in allegato il programma).

Quella di Vallo di Nera è la seconda chiesa, dopo quella parrocchiale di Cerreto di Spoleto, ad essere riaperta al culto dopo i terremoti del 2016 che hanno ferito l'Italia centrale, in particolar modo la Valnerina. L'edificio di culto era inserito nell'elenco delle undici chiese che la diocesi di Spoleto-Norcia aveva indicato in risposta a quanto previsto e regolato dalle ordinanze n. 23/2017 e n. 32/2017 - "Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell'esercizio del culto" - del Commissario del Governo per la ricostruzione.

Prima della celebrazione eucaristia, alle 9.30, si terrà la presentazione dei lavori di ristrutturazione della chiesa (recupero avvenuto con i 320.066,31 euro stanziati dal Governo) e del restauro dell'affresco "Processione dei Bianchi e Santi" finanziato dai Club Orobico di Brusaporto (BG), Scuderia Tazio Nuvolari (MN), Ass.ne Martesana Mutur Classic Cernusco S.N. (MI). Interverrà anche don Valerio Pennasso, Direttore dell'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto.

«Con sentimenti di gioia e di gratitudine al Signore, riapriamo al culto la bella chiesa parrocchiale di Vallo di Nera», commenta l'arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo. «È un segno concreto che ricostruire è possibile, che risponde all'attesa viva delle comunità che individuano nella chiesa del paese uno dei luoghi più eloquenti della loro fede e della loro identità. Consapevole che la strada per il completo ritorno alla normalità è ancora lunga, auspico che si moltiplichino, oltre a quelli per le chiese, anche i cantieri per le case e gli edifici pubblici».

Soddisfatto anche il sindaco di Vallo di Nera Agnese Benedetti: «La Comunità esprime una grande gioia ed è grata a tutti coloro che hanno permesso questo risultato: all'Arcivescovo, alle istituzioni, ai benefattori che hanno finanziato il restauro delle opere, ai tecnici, alle maestranze. Presto speriamo di riaprire, come in una reazione a catena, anche tutte le altre chiese ancora inagibili: esse, infatti, sono parte determinante della nostra identità, parlano di noi ai tanti visitatori che giungono ad ammirarne la bellezza artistica, ci parlano di chi ci ha preceduto e trasmetteranno la nostra memoria a chi verrà».

La chiesa, durante lo scorrere dei secoli è stata interessata da diversi eventi sismici, ultimi fra i quali si possono ricordare, quello del 1979/80, quello del 1997 e per ultimo quello iniziato con la scossa del 24 agosto del 2016. Dunque, la chiesa è stata interessata da differenti tipi di intervento, nel corso degli anni, mirati al consolidamento e al recupero e restauro della struttura nella sua completezza.

Gli interventi post sisma 2016 sono stati finalizzati al consolidamento statico generale per la completa rifunzionalizzazione dell'edificio, attraverso lavori puntuali e mirati alla risoluzione dei danni causati dagli eventi sismici: interventi strutturali locali che hanno riguardato principalmente il consolidamento e nuovi appoggi delle capriate esistenti, cerchiature dei muri con profilati in acciaio all'interno della muratura stessa, perfori armati verticali ed orizzontali sia sulla facciata principale che nelle pareti laterali, consolidamento della torre campanaria e consolidamento dell'apparato pittorico lesionato dal sisma.

Progettisti e maestranze. Il recupero della chiesa è stato curato dall'architetto Giampiero Piras, progettista e direttore dei lavori. È stato affiancato dall'ing. Bruno Eleuteri (strutturista) e dalla Aethra restauri di Foligno (di Rita Onori e Nella Savini). I lavori, invece, sono stati eseguiti dalla Nova Tecno srl di S. Martino in Campo, Perugia, (di Adriano Moschini); il consolidamento degli affreschi è stato, infine, fatto dalla Ikuvium R.C. srl di Semonte, Gubbio (PG).

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