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Camerino dopo il silenzio la rinascita. Inaugurazione del Palazzo Arcivescovile e del Museo Diocesano

Museo arcidiocesano Giacomo Boccanera (Camerino), 16/10/2025 dalle 10:09 alle 18:00

Museo arcidiocesano Giacomo Boccanera (Camerino) Museo arcidiocesano Giacomo Boccanera (Camerino)

Camerino riparte dalla cultura: il 16 ottobre l'Arcivescovo Mons. Francesco Massara riapre il Museo Diocesano
Dopo il sisma del 2016, la città ritrova il Palazzo Arcivescovile che ospita il Museo Diocesano G. Boccanera. Una riapertura che è insieme rinascita culturale, sociale ed economica per tutto il territorio camerte.
Il 16 ottobre 2025 segna per Camerino una data carica di significato: dopo nove anni, riaprono il Museo Diocesano e il Palazzo Arcivescovile, luoghi che tornano finalmente a vivere nel cuore della città, restituiti alla comunità con un nuovo allestimento e una visione rinnovata. Nel 2016 il terremoto ha colpito duramente non solo gli edifici, ma la vita stessa della città. Camerino è rimasta svuotata: nei suoi spazi, nelle sue strade, nelle sue case. Il centro storico, ferito e inaccessibile, si è trasformato in una zona silenziosa e sospesa, mentre gran parte della popolazione veniva costretta ad abbandonare i luoghi della quotidianità, della memoria e dell'identità. È stato un tempo lungo, fatto di attese, sacrifici, resistenza. Ma proprio in questi anni difficili, Camerino non ha smesso di credere nel valore della propria storia e nella forza delle proprie radici. Ha continuato a custodire, anche nel silenzio, il patrimonio materiale e immateriale che la definisce. Oggi, con la riapertura del Museo Diocesano, la città ritrova un centro simbolico e reale da cui ripartire.
Il Museo, ospitato all'interno dello storico Palazzo Arcivescovile, si presenta con un allestimento completamente rinnovato, capace di coniugare la forza della tradizione con le esigenze della contemporaneità. Gli ambienti restaurati accolgono una collezione di straordinario valore che riflette la profonda storia artistica e spirituale del territorio. Tra le opere esposte figurano firme prestigiose come Giovan Battista Tiepolo, il Baciccio e Valentin de Boulogne, testimonianze di un dialogo continuo tra la dimensione locale e il respiro internazionale della grande arte.

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