Ignazio: la spiritualità attraverso l'arte

La vita di Sant'Ignazio illustrata

    Barcellona dove Ignazio studia la grammatica. Tav. 32 del volume Vita Beati P. Ignatii Loiolae Societatis Iesu fundatoris,1609. Il Santo è seduto in basso a destra ed è riconoscibile in quanto è l'unico ad avere l'aureola.
    Sant'Ignazio a Barcellona dove studia la grammatica ed il diavolo lo tenta tirandogli la veste. Tav. 36 del volume Acta S. Ignatii de Lojola, Societatis Jesu fundatoris, 1698.
    Allontana con forza con un bastone il diavolo che molte volte andava a tentarlo. Tav. 25 da: Pieter Firens, Vita Sanctii Ignatii Anversa - 1635
    Libera gli indemoniati, restituisce ai ciechi la vista, ai sordi l'udito e ai moribondi la vita. Tav. 28 da:Pieter Firens, Vita Sanctii Ignatii Anversa - 1635
    Appare dopo la sua morte a molte persone nella stessa ora che era morto avvolto da una grande luce. Tav. 31 da:Pieter Firens, Vita Sanctii Ignatii Anversa - 1635
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Alla morte di sant’Ignazio non vi erano testimonianze che parlassero di suoi miracoli ed, anzi, secondo le indicazioni di Pedro Ribadeneira, nella sua storia della vita di sant’Ignazio Vita Ignatii Loiolae, Societatis Iesu fundatoris Libri quinque comprehensa in quibus initia ipsius Societatis, ad annum usque Domini 1556 explicantur Napoli (1572), secondo sant’Ignazio il più grosso miracolo era da considerarsi la Compagnia stessa.

La scelta dei volumi che illustrano la vita di sant’Ignazio è stata determinata dalla constatazione che nel corso delle varie edizioni si sono introdotti elementi nuovi al fine di definire un cambiamento di stato del santo. Queste biografie disegnano lo scenario ideale alla canonizzazione, per la quale era necessario vi fosse documentazione che mettesse in luce gli eventi miracolistici.

Seguendo alcune pubblicazioni antiche 1609 e 1698 possiamo scorgere la presenza di elementi aggiuntivi che potrebbero ragionevolmente indurre a pensare ad una produzione mirata.

In queste illustrazioni il demonio, che simboleggia la tentazione, e la resistenza ad esso con il respingimento risulta in modo chiaro nella comparazione delle due edizioni del 1609 alla tavola 32 e del 1698 alla tavola 36 .

A supporto di questa interpretazione ci viene a conferma il volume del 1635, composto da 31 immagini dell’artista fiammingo Pieters Firens (come Rubens) le cui tavole, di rara bellezza recanti didascalia in latino, francese e spagnolo, rappresentano tutte scene di interventi miracolistici, ad esempio alla tavola 28 i miracoli sono molteplici tutti rappresentati in una unica scena: libera un uomo dal demonio, restituisce la vista ad un cieco e l’udito ad un sordo e resuscita un morto. Alla tavola 31 sant’Ignazio si manifesta dopo la sua morte a molte persone e alla stessa ora che è morto appare risplendente di luce. La lotta con il demonio è rappresentata in modo assai suggestivo nella tavola 25: la scena rappresenta sant’Ignazio con in mano un bastone che allontana il diavolo che di spalle fugge dal santo che vince sulla tentazione.

Volumi presenti : 

1609. Vita Beati P. Ignatii Loiolae Societatis Iesu fundatoris 

1610. Vita Beati Patris Ignatii Loyolae religionis Societatis Iesu fundatoris ad vivum expressa ex ae quam P. Petrus Ribadeanira eiusdem Societatis theologus ad Dei Gloriam piorum hominum usum ac utilitatem olim scriptis; deinde Madriti pingi, postea in aes incidi et nunc demum typis excudi curavit.

1635. Vita Sanctii Ignatii

1698. Querck, Ignatium S.I. Acta S. Ignatii de Loyola Societatis Iesu fundatoris, iconibus, symbolis ac vesibus exornata et sancti honori inscripta ab illustrissimis, reverendis, praenobilibus, nobilibus, excellentibus ac doctissimis Dominis AA.LL. et phil. Magistris. Vienna (in celeberrima et antiquissima Universitate Viennensi).