La Pianta Ignaziana di Roma

G. Catechumeni - I Catecumeni

Aiutato dalle ricche elemosine della Duchessa di Parma istituì il catecumenato per i giudei convertiti. Battezzò, con ricca solennità, i primi cinque giudei che furono personalmente convertiti da sant’Ignazio e ed instituì un consiglio di personaggi illustri, sotto la presidenza e il consiglio del cardinale Crescenzio, al quale per questo incarico vennero concesse grazie speciali, come la riscossione dei contributi pagati dalle sinagoghe ed il controllo dei beni a favore dei figli dei convertiti.
Da: Vita Beati Patris Ignatii Loyolæ religionis Societatis Iesv fvndatoris ad vivvm expressa ex ea qvam. Antverpiae ; 1610.

Sant’ignazio, nel 1543, grazie all’aiuto economico di Margherita d’Austria duchessa di Parma, di cui fu il padre spirituale, riuscì a fondare un catecumenato in due case, una per gli uomini e una per le donne, dove gli ebrei che volevano convertirsi al cristianesimo, potevano intraprende il percorso di fede che si deve seguire per essere ammessi al Sacramento del Battesimo, e rinascere alla una nuova vita.  Questi edifici si trovavano a metà dell’attuale Piazza D’Aracoeli, dove sorgeva la chiesa Chiesa dei Santi Venanzio e Ansovino detta anche San Giovanni in Mercatello; così chiamata dal vicino mercato che fino al 1477 si svolgeva nel Campidoglio (indicato dalla lettera G. nella mappa).

Tutta la zona venne abbattuta nel 1928 per la realizzazione della piazza di San Marco ai piedi della scalinata di Santa Maria in Aracoeli, e la costruzione dell' Altare della Patria.