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Dal documento storico al documento architettonico. Lo Steri del Seminario

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Architetture in dialogo. Trasformazioni

Agrigento, dal 03/06/2019 dalle 10:00 alle 19:00 al 09/06/2019 dalle 10:00 alle 19:00

Agrigento Agrigento

In occasione della conclusione dei lavori di riqualificazione dell'atrio del Seminario Arcivescovile (sede della Biblioteca diocesana) è stato ideato un evento culturale che traduca e sintetizzi, attraverso pannelli didattici, documenti ed espressioni artistiche, tutte le stratigrafie dell'atrio, supportate da adeguate indagini diagnostiche.
La ricostruzione documentaria, preliminare al restauro, ha trovato pieno riscontro nelle stratigrafie architettoniche che i lavori di restauro hanno ridefinito, permettendo all'architettura di divenire essa stessa palinsesto archivistico.
I lavori, eseguiti secondo le formule teoriche del restauro critico, hanno ridato la percezione corretta delle testimonianze medievali.

L'evento culturale, coordinato dall'Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto vede coinvolte diverse Istituzioni che hanno cooperato al progetto: l' Archivio Capitolare, l'Archivio Storico diocesano, Biblioteca Diocesana del Seminario e Museo Diocesano. Dall'Archivio  Capitolare proviene un prezioso documento pergamenaceo, con il suo sigillo autentico, datato 28 luglio 1310 con cui Bertoldo, vescovo di Agrigento concede a Manfredi Chiaramonte, conte di Modica, le Scuole vescovili su cui sorgerà l'Hosterium , il palazzo fortificato dei Chiaramonte, che sarà esposto presso le Sale del Museo Diocesano, unitamente ad alcune carte sciolte dei registri correnti tra il 1520 e 1521, provenienti dall'Archivio storico diocesano, nelle quali  si descrivono le condizioni di degrado del Palazzo fortificato, prima della conformazione Barocca, trasformando definitivamente l'antico Steri in  Seminario vescovile. Nella Settecentesca Aula di Teologia, parte integrante del Seminario, ubicata all'interno dell'Atrio restaurato, sarà esposto l'atto notarile del 20 luglio 1610 con cui il barone di Siculiana Biagio Isfares et Corillas cede l'antico Palazzo fortificato al vescovo Vincenzo Bonincontro, ove edificare il   Seminario vescovile.



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