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Ego sum sigillum. Impronta e segni che parlano

Archivio storico diocesano di Bergamo (Bergamo), 05/10/2026 dalle 00:00

E' disponibile sul portale BeWeb il percorso: "Ego sum sigillum. Impronta e segni che parlano" a cura dell'Archivio storico diocesano di Bergamo, con la collaborazione dell'Archivio di Stato e della Biblioteca civica A. Mai e Archivi storici.

Il percorso di approfondimento sul tema dei sigilli, "microcosmi di cultura", muove dal desiderio di offrire diverse suggestioni di lettura e di direzioni interpretative a un "corpus" di una trentina di sigilli restaurati dalle tre Istituzioni (dal sec. IX al XIX) e che racchiudono, nella loro piccolezza e preziosità, una molteplicità di storie e significati.

Oggetti simbolici strettamente legati all'individualità dei possessori e solo successivamente diventati attestazione di proprietà, mezzo di chiusura, segno di convalida, oggi si offrono come possibilità concreta di comprensione della storia pluricentenaria che ce li ha consegnati. Ancora strettamente legati ai documenti di cui sono garanti, essi raccontano l'onore impegnato, l'accettazione consapevole delle implicazioni che da quella volontà discendono, la coscienza della propria storia, ma anche la sostanza della propria fede e del proprio ruolo sociale.

Su molti sigilli ecclesiastici sono evidenti rappresentazioni tipiche del potere derivante dall'autorità imperiale/civile ma al contempo, sono molte le impronte "mondane" con richiami ai più svariati temi e figure del patrimonio religioso cristiano, segno di quella profonda commistione di valori, significati, orizzonti che l'uomo libero, da sempre, porta con sé e di cui i sigilli, con il loro altissimo valore simbolico, sono espressione.

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