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Diciassette inventari dei beni mobili conclusi negli ultimi due anni

Diventano così 127 gli inventari CEIOA consultabili su BeWeb

Durante l'ultimo anno, molte diocesi hanno concluso il progetto di inventariazione dei beni mobili e si avviano ad aggiornare e valorizzare le loro banche dati.

Entro l'estate 2017 hanno completato il rilevamento dei beni le diocesi di Ascoli Piceno, Chiavari, Parma, Pisa, Pitigliano, Sabina-Poggio Mirteto, Sulmona, Terni e Tortona. A novembre dello stesso anno hanno concluso le diocesi di Caltagirone e Manfredonia. Durante l'estate 2018, hanno raggiunto l'obiettivo le diocesi di Acerenza, Avellino, Crema, Fiesole, Lodi e Loreto.

Le opere censite da queste diocesi sono oltre 300.000 e tutte consultabili su BeWeb, che ora ospita 4.012.958 schede di beni mobili.

Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla determinazione degli staff diocesani ormai consapevoli dell'utilità della schedatura per la gestione complessiva del patrimonio. L'augurio è che gli archivi diocesani possano essere d'ora in poi costantemente aggiornati e integrati a garanzia dell'autorevolezza della documentazione.



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