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Favola e satira da Leone: nuove scoperte per il Medioevo vercellese

Visita guidata dedicata alla figura del vescovo Leone di Vercelli (998-1026) e ai suoi scritti, con esperienza di analisi multispettrale

Biblioteca capitolare (Vercelli), 10/01/2026 dalle 16:00 alle 18:48

Biblioteca capitolare (Vercelli) Biblioteca capitolare (Vercelli)

Spesso il passato e i documenti che ce ne parlano restano avvolti nel mistero, in qualcosa che si conosce, ma che alle volte non sempre è chiaro.
Le nuove tecnologie vengono in nostro aiuto, regalandoci, quasi come per magia, nuovi frammenti che ci aiutano a comprendere vicende e personaggi.
E' il caso del Metrum Leonis, documento risalente ai primi anni dell'Anno Mille, protagonista dell'evento Favola e satira alla corte dell'imperatore, sabato 10 gennaio 2026 alla Biblioteca Capitolare di Vercelli.

Il
Metrum Leonis
Il Metrum Leonis è un testo chiave per lo storia dell'impero di Ottone III (996-1002).
Il suo autore, Leone di Vercelli, fu uno dei più importanti intellettuali dell'Europa alle soglie del Mille, tra gli ideatori e promotori del progetto di Renovatio imperii Romanorum.
Con il Metrum Leone offrì una feroce satira della politica del tempo, nella forma di una fabula con animali. Lo scopo era svelare profeticamente i difetti dei sistemi di potere coevi che impedivano il pieno realizzarsi del progetto del giovane imperatore, denunciando le contraddizioni e le ingiustizie del proprio presente.
Nonostante la sua importanza storica e letteraria, questa fonte non è stata finora messa a frutto dagli studi a causa delle condizioni in cui ci è giunta. L'unico testimone manoscritto che la contiene ci è giunto riutilizzato, come foglio di protezione di un manoscritto.
E' gravemente danneggiato, tanto da rendere complessa la sua lettura e comprensione. Le stesse precarie condizioni testuali caratterizzano anche alcune successive lettere che il vescovo Leone inviò all'imperatore Enrico II, fondamentali per cercare di precisare la cronologia e il contesto di composizione del Metrum.

Il progetto
A partire dal 2023 è stata avviata una campagna di analisi multispettrale del Metrum, coordinata da Gregory Heyworth (University of Rochester - NY, USA).
Per la prima volta è possibile ricostruirne il testo, ritenuto fino ad ora perduto per sempre. Ad occuparsene un gruppo di ricerca curato da Giacomo Vignodelli (Università di Bologna) e Paolo Tomei (Università di Pisa).
Il 2026 si apre con un ciclo di seminari e un workshop (qui il programma completo) con lo scopo di presentare il lavoro in corso, rileggere il documento tra favola e satira e politica, ma anche effettuare una nuova campagna di indagine multispettrale sul Metrum e sulle lettere a Enrico II. Scopo delle attività è impiegare il caso di studio per mostrare metodologie e potenzialità dell'elaborazione digitale delle immagini multispettrali, applicabili anche ad altri contesti cronologici ed utili anche a studiose e studiosi di altri campi disciplinari. Tutti gli incontri potranno essere seguiti anche da remoto.
Il caso di studio e i risultati del progetto saranno in seguito ripresi e sviluppati durante la Summer School INTRADAMS - Integrating Traditional and Digital Studies in Manuscript Studies, organizzata nel giugno 2026 in coordinamento con il Dipartimento di Studi Storici dell'Università di Milano, oltre che con la Biblioteca Capitolare di Vercelli e altri enti.

L'evento
Per trasferire al pubblico le nuove scoperte, il gruppo di ricerca, in collaborazione con la Biblioteca Capitolare, ha deciso di dedicare un pomeriggio a questo suggestivo e quanto mai intrigante frammento di storia.
Sabato 10 gennaio, alle ore 16, ci sarà la speciale visita Favola e satira alla corte dell'imperatore: la riscoperta di un testo perduto di Leone da Vercelli.
A leggere e raccontare il testo Paolo Tomei e Giacomo Vignodelli. Ma non è tutto qui!
In questa occasione, infatti, il pubblico potrà vedere con i propri occhi il testo perduto, grazie alla presenza di Gregory Heyworth e Owen Milweski sarà condotta una sessione di analisi multispettrale dal vivo!
Per partecipare è necessario prenotare, sino ad esaurimento posti: info@tesorodelduomovc.it.
Ingresso unico Euro 8.

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