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Un abate ed un enigmista

Il carteggio tra l'abate Sisto Benigno e l'enigmista-viaggiatore Ermenegildo Frediani

Milano - Abbazia di Chiaravalle, 27/05/2020

L'Archivio della Congregazione cistercense di San Bernardo in Italia conservato nel monastero dell'abbazia di Chiaravalle Milanese ha avviato il progetto di riordino ed inventariazione di tutto il suo patrimonio archivistico. La valorizzazione del proprio patrimonio archivistico a partire da quest'anno è integrata con le visite guidate che già da anni conducono i visitatori attraverso la chiesa, il chiostro e la sala capitolare. In questo tempo di sospensione dell'attività di visita l'Archivio propone alcune "spigolature" che raccontano ed illustrano quanto conservato. La prima di queste iniziative riguarda il carteggio tra l'abate Sisto Benigni (1762-1842) e l'enigmista e viaggiatore Ermenegildo Frediani (1783-1823).

Il Frediani, conosciuto anche con lo pseudonimo di Amiro, diede alle stampe nel 1816 un volume di "Sciarade, logogrifi e fredianesche" contenente circa 1500 enigmi. Egli è' riconosciuto come l'inventore dell'enigmistica in Italia. 

La corrispondenza tenuta con l'Abate Benigni consiste in 39 lettere scritte dal Frediani tra il 26 giugno 1816 e il 21 maggio 1820, preziosi documenti che ricostruiscono nel dettaglio i suoi viaggi in Egitto ed Asia Minore e i suoi numerosi interessi. Ad oggi risulta essere la raccolta più numerosa di lettere di Ermenegildo Frediani.

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