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Avezzano: tesori nascosti finalmente in mostra

Registri e pergamene, catasti, documenti musicali e molto altro, con ingresso libero

Avezzano, Archivio storico diocesano dei Marsi (in Curia), dal 20/04/2018 al 01/05/2018

Dal 20 aprile al 1° maggio 2018, l'Archivio Storico Diocesano dei Marsi esporrà documenti e volumi di pregio provenienti dagli archivi delle parrocchie della Diocesi dei Marsi.

La mostra, dal titolo Manifesta sunt: "cose nascoste" negli archivi parrocchiali, è stata curata dagli archivisti Eleonora Di Cristofano e Antonio Maria Socciarelli, storici collaboratori dell'Archivio Storico Diocesano dei Marsi, e vuole valorizzare e far conoscere questi tesori in parte nascosti nelle sagrestie e nelle case parrocchiali e da poco tempo in conservazione presso i locali dell'Archivio Storico Diocesano dei Marsi.

Con Decreto Vescovile prot. 373/16, volto alla tutela e alla conservazione degli Archivi parrocchiali della Diocesi dei Marsi, infatti, mons. Pietro Santoro, Vescovo di Avezzano, ha disposto il recupero del materiale antecedente il 1915, conservato presso gli archivi delle parrocchie che hanno la cura di meno di 2000 anime. Nel corso dei sopralluoghi (ancora in corso) è emersa una considerevole quantità di documentazione di pregio non solo liturgico, ma anche storico- artistico. Messali, breviari, orazioni, libri cassa, materiale relativo alle più antiche confraternite, scampati miracolosamente al terremoto del 13 gennaio 1915.

Data la vastità e varietà delle opere recuperate, si è deciso di articolare la mostra in sei gruppi tematici: Catasti, Confraternite, Documenti musicali, Pergamene, Registri parrocchiali e Curiosità.

Tra le opere esposte in mostra, oltre agli esemplari più antichi di registri parrocchiali rinvenuti fino ad oggi nella Diocesi marsicana, a partire dal Liber Matrimoniorum di Cerchio e dal Liber Baptizatorum di Poggio Cinolfo, datati rispettivamente 1567 e 1568, spiccano: 

un catasto proveniente dall'archivio parrocchiale di Corcumello, datato 1769, riccamente decorato ad inchiostro e con un'ampia serie di planimetrie acquerellate; 

un volume del 1783 con elenco degli iscritti alla compagnia della Madonna dei Sette Dolori di Villa San Sebastiano, che reca nel retro del frontespizio una memoria del 1811 relativa alla realizzazione della statua di San Bartolomeo ad opera di Giuseppe Franchi, ritenuto discepolo di Antonio Canova; 

frammenti di un repertorio di canto polifonico provenienti dalla chiesa parrocchiale di Rocca di Botte (sec. XV), studiati a livello internazionale; 

il magnificente graduale miniato quattrocentesco della chiesa di Trasacco, esempio dell'arte benedettina dello scriptorium di Montecassino.


La mostra si svolgerà presso i locali dell'atrio della Curia Vescovile di Avezzano secondo il seguente orario: dal lunedì al venerdì ore 15,30- 19,00 e sabato e domenica ore 10,00- 12,30 e 15,30- 19,00

L'ingresso è gratuito.



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