• Denominazione attribuita

    Raccolta Pergamene

  • Descrizione contenuto

    Si tratta di 6 fondi membranacei di diversa consistenza, indicati qui come "sezioni", riconducibili ad archivi familiari, parrocchiali o collezioni personali, giunti in Curia in tempi e modi diversi tra Otto e Novecento.
    I fondi, definiti in vista della digitalizzazione, sono stati identificati in base alla condizionatura già data in passato o in base alle diverse collocazioni negli ambienti dell'archivio e ad una sommaria valutazione dell'omogeneità dei contenuti, e sono:
    - Pergamene Ambiveri, e
    - Pergamene Scarpa (questi due frutto della separazione di un corpus unitario operata già nell'Ottocento: v. sotto)
    - Pergame Zineroni (parte di archivio familiare, acquisite attorno al 1930)
    - Pergamene di S. Grata inter vites (dal relativo archivio parrocchiale, acquisite nel 1935), sigla: SGIV
    - Collezione Mons. Pietro Carrara (acquisita nel 1982), sigla: MPC
    - Pergamene del Castello di Gromo (collezione privata, già di proprietà Gelmini, acquisita nel 1987).
    I pezzi dei primi due fondi presentano perlopiù caratteri estrinseci omogenei: a tergo sono presenti quasi sempre un regesto latino, abbastanza dettagliato, databile al XVII secolo, e una nota in inchiostro nero con l'indicazione completa della data (anno/indizione/mese/giorno). Questo permette di attribuire quasi tutti i documenti ad un unico corpus (con alcune eccezioni nel caso delle Pergamene Scarpa: cfr. scheda relativa), indipendentemente dai contenuti; la separazione tra i due fondi venne compiuta probabilmente a fine Ottocento, sulla base delle famiglie a cui potevano essere riferiti i documenti, dal can. Giuseppe Bonetti, bibliotecario del Capitolo che nel 1890-96 redasse i regesti di tutte le pergamene dell'Archivio Capitolare (ancora conservati in ASDBg), e a cui si possono attribuire le suddette note cronologiche. Inoltre, ai due fondi sono associati fogli cartacei con annotazioni mss. attribuibili allo stesso Bonetti, che fanno capire come le pergamene in questione fossero già conosciute dall'abate Pietro Antonio Uccelli, che a metà Ottocento riordinò le pergamene della Mensa Vescovile (cfr. in particolare scheda sez. Pergamene Ambiveri), ed anzi forse proprio in questa occasione le separò da quelle (cfr. in particolare Pergamene Scarpa, doc. 0041 (1292)).

  • Chronologische daten

    XII - 1881

  • Descrizione del materiale

    Pergamene distese, arrotolate o piegate, conservate in faldoni.

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