Il Battistero nella storia: dal rito al luogo
L'azione battesimale esige un edificio
Battistero degli Ariani
Ravenna
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L'azione rituale
Tra il VII e il XIII si assiste ad alcuni mutamenti nella prassi d'iniziazione cristiana: scompare l'istituto del catecumenato, si sviluppa la prassi del Battesimo dei bambini e si assiste alla separazione della Confermazione dal Battesimo: i due sacramenti vengono dunque celebrati in due tempi e luoghi distinti.
Il gesto battesimale dell’immersione rimane raccomandato ma lentamente inizia anche la pratica dell’infusione a motivo della semplicità del rito.
A motivo del Battesimo di bambini la formula trinitaria indicativa ("io ti battezzo…") sostituisce la triplice confessione di fede antica (formulata in modo dialogico), la quale rimane come sequenza riturale che precede l'immersione o l'infusione battesimale.
Maggior rilievo acquista la figura del padrino che, nel tempo, occuperà sempre più importanza: è il padrino che praticherà la signatio crucis all’inizio del rito e risponderà alle domande del sacerdote in luogo del battezzando.
Dal X secolo inizia a diffondersi la pratica di battezzare i bambini poco tempo dopo la nascita; dal XIII secolo gli statuti di molte diocesi invitano a battezzare quamprimum i bambini.
In correlazione alla pratica del Battesimo quamprimum e alla diffusione del cristianesimo nelle campagne, lontano dalle città, avviene il distacco della confermazione dal Battesimo: è infatti impossibile per il vescovo (al quale è riservata l'imposizione delle mani e l'unzione crismale) presenziare a tutte le celebrazioni battesimali.
Fino al XII perdura l'antica prassi, comune a tutta la Chiesa, di ammettere all'Eucaristia tutti i battezzati, compresi i bambini: se l’età impediva di riceverla sotto la specie del pane il sacerdote provvedeva a comunicare gli infanti sotto la sola specie del vino.
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La arquitectura
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Battistero di San Giovanni ad Fontes
(Lomello) -
Battistero di San Giovanni Battista
(Agrate Conturbia) -
Battistero di san Giovanni
(Arsago Seprio) -
Chiesa di San Salvatore
(Barzanò) -
Battistero di San Giovanni
(Biella) -
Pieve di Santa Felicita a Faltona
(Borgo San Lorenzo) -
Battistero di San Giovanni Battista - Galliano
(Cantù) -
Battistero della Basilica dei Santi Pietro e Paolo
(Carate Brianza) -
Il battistero di Vigolo Marchese
(Castell'Arquato) -
Chiesa di San Lorenzo - Il fonte battesimale nel battistero della Chiesa
(Chiavenna) -
Il fonte battesimale di Callisto
(Cividale del Friuli) -
Battistero di Vigo Lomaso
(Comano Terme) -
Battistero di San Giovanni Battista
(Cureggio) -
Il Delubro - battistero di Lizzano In Belvedere
(Lizzano in Belvedere) -
Il fonte battesimale della basilica di san Frediano
(Lucca) -
Battistero di San Giovanni Battista
(Mariano Comense) -
Complesso Battesimale di San Giovanni al Montorfano
(Mergozzo) -
Pieve di San Pietro in Mercato
(Montespertoli) -
Pieve di Santa Maria a Coeli Aula
(Montespertoli) -
Pieve di Sant'Ambrogio
(Neviano degli Arduini) -
Chiesa di San Geminiano
(Parma) -
Battistero di san Giovanni
(Porto Valtravaglia) -
Pieve di san Marco a Rigoli
(San Giuliano Terme) -
Battistero di San Ponso
(San Ponso) -
Battistero di san Giovanni Battista
(San Remo) -
Pieve di Serravalle
(Varano dè Melegari) -
Battistero di San Giovanni
(Varese) -
Battistero della Pieve di Velezzo Lomellina
(Velezzo Lomellina) -
Battistero di san Giovanni
(Ventimiglia) -
Battistero di san Giovanni in fonte
(Verona)
Nell'alto medioevo la rete dei luoghi di culto delle diocesi viene organizzata in senso gerarchico e alcune chiese parrocchiali, le pievi, acquistano importanza particolare e godono di particolari diritti, tra i quali il diritto battesimale. La pieve medievale diviene il centro del mondo rurale e il fulcro della religiosità locale. Tra il X e XI secolo -mentre in Francia, Germania e Inghilterra non vengono più costruiti nuovi battisteri- in Italia, specie al centro nord, si assiste ad una ripresa della costruzione dei battisteri, tuttavia, a motivo della varietà e della particolarità degli ordinamenti liturgici non è possibile delineare con precisioni linee stilistiche diffuse e condivise. I battisteri di epoca romanica assumono le forme del quadrato e dell'ottagono; più diffuse e semplici sono le forme circolari. Sovente si assiste a semplici adeguamenti di battisteri preesistenti. La maggior parte dei battisteri è dotata di un'abside a motivo del culto eucaristico inserito nei riti di iniziazione. Alcuni battisteri, a motivo dell’iniziale assimilazione alle chiese, sono sormontati da una cella campanaria. Il piano pavimentale (per lo più in coccio pesto o pietre) è più basso di alcuni gradini rispetto alla soglia d'ingresso. Al centro il fonte battesimale.
la iconografía
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Exultet -
Il fonte battesimale della Pieve di San Marco a Rigoli -
Il fonte battesimale del battistero a Vigo Lomaso -
Il fonte battesimale della Pieve di Santa Felicita a Faltona -
Il fonte battesimale della Pieve di Santa Felicita a Faltona -
Il fonte battesimale della Pieve di Santa Maria in Coeli Aula oggi custodito nella chiesa di Sant'Andrea a Montespertoli -
Il fonte battesimale della Pieve di San Pietro in Mercato a Montespertoli -
Il fonte battesimale di Callisto a Cividale del Friuli -
Il fonte battesimale dell'Abbazia di Grottaferrata -
Il fonte battesimale della Pieve di Sant'Ambrogio a Neviano degli Arduini -
Il fonte battesimale nel battistero della Chiesa di San Lorenzo a Chiavenna -
Il fonte battesimale della Chiesa di San Gimignano a Vicofertile -
Il fonte battesimale del Battistero di San Giovanni in Fonte a Verona -
Il fonte battesimale della Basilica di San Frediano a Lucca
L'iconografia assume un chiaro intento mistagogico: tra i fonti battesimali che – a partire dall’età romanica – popolano le chiese parrocchiali urbane e rurali, hanno un particolare fascino quei fonti scolpiti che narrano lo svolgimento del rito battesimale stesso. Esternamente l'apparato scultoreo propone temi quali l'anima insidiata dal peccato. Nelle decorazioni dell'edificio compaiono raffigurazioni non propriamente legate ai riti e alla simbologia del Battesimo: si assiste al processo di assimilazione del battistero alla chiesa propriamente detta. In questa epoca inizia però ad affermarsi la prassi di raffigurare il ciclo della vita di san Giovanni Battista, eponimo della maggior parte dei battisteri.