L'Ufficio Cultura della Diocesi di Tivoli e di Palestrina accoglie con grande gioia la proposta della curatrice Lucrezia Rubini di ospitare una mostra di Placido Scandurra presso la Chiesa di San Vincenzo Martire in Tivoli.
Scandurra, pittore, incisore, artista completo e multitasking che svolge la sua attività a San Polo dei Cavalieri e ha insegnato discipline pittoriche a Tivoli presso l'Istituto artistico durante numerosi anni scolastici, si inserisce perfettamente nella programmazione delle attività culturali della Diocesi in quanto propone una produzione originale e inedita, in dialogo con la sede espositiva diocesana e una ricerca spirituale che l'artista cura anche nella sua vita personale. Una produzione consistente e di grandissima qualità che pochi artisti sono in grado di proporre al pubblico.
Gli archetipi o figure allegoriche di Scandurra esposti a San Vincenzo ricordano personaggi immaginari, fantastici che ci portano nel loro mondo, in un ambiente di sogni e ricordi. Sono figure che, attraverso simboli, vogliono trasmettere messaggi profondi e alcune volte anche spirituali. Personaggi surreali che potrebbero essere autoritratti o fotografie della società in un determinato momento storico. L'artista compone le sue opere come dei totem, dei segni allegorici nei quali racchiude la propria storia, le storie delle persone che incontra e con le quali si confronta ma anche figure immaginarie e fiabesche. Persone che portano con sé una storia, un passato e un futuro, un vissuto che devono essere letti proprio nel loro volto, negli atteggiamenti e nella scelta dei colori e dello stile artistico.