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I riti nei luoghi di Duc in Latium

Civita Castellana (VT), 09/12/2019

Con Raccontare la vita delle comunità attraverso il patrimonio, si desidera porre l'accento sul Cultural Heritage dei luoghi coinvolti nel progetto Duc in Latium, attraverso la narrazione dei vari riti sacri che li caratterizzano e la presentazione degli strumenti (le fonti, nel senso più ampio del termine) che permettono di ricostruirne la storia.

Il progetto DUC IN LATIUM – Percorri il Lazio (in corso di realizzazione con il contributo della Regione Lazio) coinvolge una rete-sistema di 20 Istituti e Luoghi della Cultura presenti sul territorio regionale del Lazio (9 archivi, 4 biblioteche, 6 musei) appartenenti a 11 enti ecclesiastici, di cui 7 diocesi .
Questa rete, di cui la diocesi di Civita Castellana è capofila, rappresenta un'importante presenza sul territorio e vanta un'approfondita conoscenza delle comunità. Da tempo gli istituti coinvolti operano nella valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico su sollecitazione della CEI , con l'obiettivo di proporre servizi ad un'utenza diffusa, non solo inter ecclesiale.
Il progetto si propone di raccontare – con l'utilizzo di nuove tecnologie – i beni culturali ecclesiastici del Lazio a quei visitatori che sempre più ricercano "esperienze arricchenti", accompagnandoli lungo l'intero percorso, raccontandolo (storytelling) nei suoi vari aspetti.
In occasione del convegno Cultura capitale. Raccontare la vita delle comunità attraverso il patrimonio, si desidera porre l'accento sul Cultural Heritage dei luoghi coinvolti nel progetto Duc in Latium, attraverso la narrazione dei vari riti sacri che li caratterizzano e la presentazione degli strumenti (le fonti, nel senso più ampio del termine) che permettono di ricostruirne la storia.
Ciò consentirà di capire come i riti, e il loro radicamento nella storia profonda del territorio, siano il fondamento di un'identità comunitaria aperta, accogliente, pronta a lasciarsi compenetrare da quanti vogliano condividerla o semplicemente conoscerla.
A puro scopo indicativo, si presenteranno alcuni di questi riti, celebrati in diocesi coinvolte nel progetto, e profondamente radicati nella storia delle rispettive comunità:
• Viterbo – Processione in onore della Santa patrona Rosa. La Macchina per il trasporto della statua della santa, dal 2013 è Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco (fig. 2).
• Sezze (diocesi di Latina-Sezze-Terracina-Priverno) – Sacra rappresentazione della Passione di Cristo, candidata al riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO
• Orte (diocesi di Civita Castellana) - Processione del Cristo Morto e dell'Addolorata, con rituali immutati dal secolo XIV (fig. 3).


A cura di Claudio Canonici

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